Il rapporto tra l’acqua e le pietre forate

L’acqua lava e purifica.

Questo è un concetto che è insito in molte culture del mondo, non solo per l’implicazione pratica del lavare ma anche per quella del purificare: basti pensare all’importanza che ha l’elemento liquido nei bagni purificatori fin dall’antichità, nel Battesimo cristiano ed ebraico e in tutti i riti legati alle religioni.

Non stupisce perciò l’importanza che può avere l’acqua nel bucare la pietra: questo magico atto veniva già richiamato nei proverbi antichi, che nella loro saggezza rispecchiavano una precisa visione sul mondo e sulla vita.

L’elemento supplementare però può essere probabilmente ciò che l’acqua porta alla pietra: oltre a lavarla e a bucarla, infatti, le dona una virtù benefica, che la santifica. Così la pietra diventa una pietra santa, senza impurità, disegnata dal passaggio dell’acqua che le imprime il foro.

La pietra con il buco viene così impressa da questo simbolo, il foro, che ricorda il cerchio anche laddove non sia perfettamente circolare: un simbolo di benedizione, che è ormai infusa nella pietra.

La virtù dell’acqua, donata alla pietra attraverso il foro, potrà poi giungere a tutto il resto: persone, animali, oggetti, proteggendoli e liberandoli da tutto ciò che è negativo.

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