Le pietre forate nel folklore del Sussex

Jacqueline Simpson, nel suo libro “Folklore of Sussex”, racconta il folklore di questo angolo del Regno Unito così come una volta influenzava il comportamento, le scelte e la vita quotidiana delle persone. Tra i vari temi affrontati c’è anche quello delle pietre forate naturali, capaci di ricoprire un ruolo in diverse situazioni delle tradizioni e dei riti del Sussex, in tempi passati ma anche più recenti di quanto si possa pensare. È una fonte molto interessante per approfondire quanto già detto qui.

In questa contea inglese una credenza diffusa era che le streghe fossero in grado di far correre i cavalli per tutta la notte o di gettare il malocchio su questi animali. Uno dei rimedi usati per difenderli da questi pericoli, appunto, era di appendere ed esporre una pietra forata naturale nelle stalle, in particolare sopra le porte.

Anche gli umani potevano essere vittima delle streghe o di altre situazioni terribili: anche per le persone venivano usate pietre forate naturali appese sopra i letti per tenere lontani gli incubi. Inizialmente si trattava di una vera e propria difesa dalle streghe e dagli spiriti maligni attraverso questi amuleti, perché si credeva che gli incubi fossero causati proprio dalle megere. Una signora, Cecile, ha raccontato a Jacqueline Simpson che sua nonna usava spesso le pietre bucate per far guarire i bambini e per aiutare gli adulti a non ammalarsi.

Talvolta l’uso delle pietre forate come difesa era un vero e proprio rito, perché per esse veniva usato un nastrino rosso, colore che spesso nella tradizione popolare e nelle fiabe assume una funzione particolare.

A proposito di pietre forate, sembra che una vera e propria collezione di esse e di altri amuleti contro le streghe, realizzati da S.H. Toms, sia custodito tra le collezioni di riserva del Brighton Museum.

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